Honda CR-Z: dopo Detroit la strada
Dopo il Salone di Detroit alla Honda CR-Z restava soltanto la strada dove è stata proiettata in veste definitiva tolti definitivamente i panni della concept car e, così, dopo la Honda Civic e la Insight, alla Casa giapponese è toccata in sorte questa sportiva coupè dai tratti un po’ sui generis e soprattutto ibrida.
La meccanica della Honda CR-Z riprende i temi noti in Casa Honda e dunque ritroviamo anche in questo modello il motore benzina di 1.500 cc. di cilindrata con distribuzione V-Tec accoppiato al propulsore elettrico da 14 cavalli che aggiunti alla potenza del motore termico significa che la vettura svilupperà un totale di 124 cavalli di potenza.
La Honda CR-Z monta inoltre un cambio manuale a sei marce che è alternativo al solito CVT che sempre ritroviamo nelle ibride del Sol Levante e tre sono le modalità di impiego di quest’auto; Normal, Sport ed Eco.
La Honda CR-Z si differenzia con le altre vetture ibride della Casa giapponese anche per effetto delle dimensioni più compatte, si pensi che la vettura non supera i quattro metri e 10 centimetri di lunghezza e se si pensa alle prestazioni ed al piglio sportivo della vettura, non dovrebbe essere difficile attirare sempre più clienti verso il modello, attratti anche dal design della vettura un po’ sui generis, è vero, che si presenta con una coda tronca, un’abitabilità di 2+2 posti per un’auto che sarà pronta per il mercato a partire dal prossimo mese di luglio.
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